Vision

Il mondo è ricco di diversità di culture alimentari e l’Italia è il concentrato di culture e biodiversità. Questo concentrato offre una sconfinata varietà di gusti e varianti alimentari spesso non conosciute neanche dagli stessi italiani.
In Italia sono attualmente censite 6.700 specie di sole piante vascolari a queste vanno aggiunte circa 1.130 specie di briofite, cioè piante non vascolari.

In Italia sono state censite finora circa 55.600 specie animali.
La grande biodiversità italiana ha principalmente due cause, una geografico-ambientale e una storica. I motivi geografici-ambientali risiedono nel fatto che il territorio italiano è costituito da una penisola che si protende in senso latitudinale (da nord verso sud), delimitata da una grande catena montuosa a nord (le Alpi) e attraversata da un’altra catena importante per quasi tutta la sua lunghezza (l’Appennino). Vanno considerate anche le numerose isole appartenenti alla Repubblica Italiana, tra cui Sicilia e Sardegna, che ospitano nel complesso una grande quantità di specie endemiche insulari che non esistono in nessun altro luogo.
Le ragioni storiche invece vanno ricercate indietro di millenni nel corso del tempo, infatti le varie glaciazioni che si sono succedute negli ultimi 2 milioni di anni hanno provocato massicce fluttuazioni del livello marino, che in alcuni casi è sceso anche di 160 metri rispetto al livello attuale. Nel corso del tempo, infatti, il continuo scambio di specie che restano poi isolate tende a favorire la comparsa di nuove specie.
L’Italia è l’unico Paese al mondo che può contare su 4.886 prodotti alimentari tradizionali censiti dalle regioni ottenuti secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni, 272 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg.
Un risultato reso possibile dalla grande varietà del patrimonio vegetale e animale con la presenza sul territorio nazionale di 7.000 specie di flora, 58.000 specie di animali e 504 varietà iscritte al registro viti contro, per esempio, le 278 dei cugini francesi, ma anche di 533 varietà di olive, contro per esempio le 70 spagnole, grazie al lavoro quotidiano di agricoltori e allevatori. Grazie alla straordinaria biodiversità degli allevamenti italiani sono state salvate da estinzione ben 130 razze allevate tra le quali ben 38 razze di pecore, 24 di bovini, 22 di capre, 19 di equini, 10 di maiali, 10 di avicoli e 7 di asini, sulla base dei Piani di sviluppo rurale dell’ultima programmazione.
Seppur dotati di una tale quantità di “capacità e possibilità”, la filiera agroalimentare italiana non esprime tutto il suo potenziale e, soprattutto per una carenza di organizzazione unitaria e un progetto organico, non ha ancora raggiunto neanche “il minimo sindacale” per rappresentare bene una tale potenzialità.

Our world is full of food cultures, but Italy is a concentrate of cultures and biodiversities and offers a boundless variety of food flavors and variants in most cases not even known by Italians themselves.
In Italy we can currently count 6,700 species of tracheophytes (vascular plants), 1,130 species of bryophytes (non-vascular plants) and 55,600 animal species.

The great Italian biodiversity ha three mainly causes: geographical, environmental and historical. The geographical and environmental ones lie in the fact that the italian land consists of a peninsula that stretches latitudinally (from north to south), bounded by a large mountain range to the north (the Alps) and crossed by another important mountain range for almost its length (the Appennines). We must also consider several islands belonging to the Italian Republic, including Sicily and Sardinia, which shelter a large number of endemic insular species that do not exist anywhere else. On the other hand, historical causes must be sought millennia back. In fact the various glaciations that have occurred in the last two million years caused massive fluctuations in the sea level which in some cases decreased 160 metres down the actual sea level. Over time the continuous exchange of species facilitate the appearance of new species.

Italy is the only country in the world which can count 4,886 traditional regional food products made following traditional 25-years-old rules, 272 Dop/Igp specialities recognised throughout the Community and Doc/Docg.
This result is possible thanks to the great variety of plants and animals Italian’s heritage with 7,000 plants species, 58.000 animal species and 504 grape varieties entered in the vines’ register (against, for example, french’s 278), but also with 533 olive’s varieties (against 70 spanish varieties) thanks to the daily work of farmers and breeders. Thanks to the great biodiversity of Italian farms, 130 breeds have been saved from extinction, including 38 sheep breeds, 24 cattle breeds, 22 goats breeds, 19 horses breeds, 10 pigs breeds, 10 poultry breeds and 7 donkeys breeds, on the basis of the Rural Development Plans of the last programming period.

Although the Italian agri-food chain is endowed with such a quantity of capacity and opportunity, it doesn’t express its full potential and, especially because of a lack of unitary organization and organic project, it has not reached the minimum wage to represent well such a potential, yet.